Il romanzo è un thriller psicologico in cui si incrociano i destini di tre protagonisti, Pollv, la "cattiva", Rose, la "buona" ed il marito di lei, Garreth, uno scultore non del tutto risolto.
Rose vive nel suo sogno, dal quale non si vuole svegliare: una grande casa di campagna, una marito che, dopo un'inevitabile crisi, pensa di aver recuperato, due figli adorabili.
Ma si tratta di un sogno fragile, che crolla miseramente con l'arrivo di Polly, appena rimasta vedova.
Polly, amica del cuore dai tempi della gioventù, ex rockstar ed ex tossicomane, si intrufola nel mondo ben protetto di Rose e distrugge tutto quello che incontra senza rispetto né pietà alcuna.
Sua complice è la stessa Rose, che finge di non vedere ciò che sta accadendo alla sua vita, replicando così quel modello comportamentale, che le aveva permesso fino ad allora di tenere in piedi il suo sogno d'amore.
L'autrice è molto brava nel descrivere questi rapporti morbosi e malati, dove la dipendenza della vittima dal carnefice è così forte da rimuovere ogni evidenza e trovare ogni giustificazione, tanto da suscitare nel lettore sentimenti di rabbia e di impotenza soprattutto verso Rose, che pagina dopo pagine si aliena la simpatia iniziale.
Più che il colorarsi di "giallo" della vicenda, la vera protagonista del libro diventa così l'amicizia, con le sue macchie d'ombra che non sempre si riesce a fugare, con i suoi rapporti sottesi di potere che si adattano alle diverse situazioni.
Da leggere, ma non per rilassarsi....
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