"Il melograno è il frutto dell'Iran: il suo colore è
quello della passione e dell'amore, ma anche del sangue e del fuoco. E il cielo
si fa rosso o per un bel tramonto o per le fiamme più alte". Il romanzo
dell'anglo iraniana Louise Soraya Black è questo: una storia d'amore e tante
passioni in una Teheran in fiamme per la guerra con l'Iraq e infuocata dalle
lotte politiche alterate dalla teocrazia.
Gli anni sono quelli della presidenza Kathami, le
relazioni clandestine, i matrimoni combinati, le classi sociali separate da
abissi, i ricchi proprio ricchi, con palazzi, cene private, feste e club e i
poveri disperati. Unico elemento unificante: il terrore per la polizia segreta
e per le ronde della "buoncostume" dei fanatici religiosi e degli
ayatollah che pattugliano la città per controllare il livello di moralità.
Naturalmente non con i bei modi.
Louise Soraya Black è nata in Iran ma vive in Gran
Bretagna. Ritrae una borghesia iraniana amante del buon cibo, della moda e
della cultura dell'Occidente ma costretta dai pasdaran a dissimulare
inclinazioni e abitudini. Severa con i nostalgici dello scià, è altrettanto
spietata con i fanatici dell'Islam.
Una lettura piacevole e interessante.

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