
Geniale inizio della storia di cinque famiglie si intrecciano. Tutto ha
inizio nel 1911, il giorno dell'incoronazione di Giorgio V nell'abbazia di
Westminster a Londra. Quello stesso 22 giugno ad Aberowen, in Galles, Billy
Williams compie tredici anni e inizia a lavorare in miniera. Ma nel 1914
scoppia la guerra e si trova a combattere con il proprietario della miniera, il
conte Fitzherbert, membro di una tra le famiglie più ricche d’Inghilterra.
Lady
Maud, la sorella del padrone Fitzherbert, è una bellissima figura, battagliera
sostenitrice del diritto di voto alle donne, si innamora dell'affascinante
Walter von Ulrich, spia tedesca all'ambasciata di Londra. Le loro strade
incrociano quella di Gus Dewar, giovane assistente del presidente americano
Wilson. Un’altra bellissima figura è la sorella di Billy, Edith Williams, che
ci porta dalle miniere di carbone ai palazzi sontuosi, dai corridoi della
politica alle alcove dei potenti. Washington, San Pietroburgo, Londra, Parigi,
Buffalo sono i luoghi dove il racconto si muove fra drammi privati e intrighi
internazionali.
Finalmente si capisce come è iniziata una delle più stupide e laceranti
guerre del mondo (l’attentato di Serayevo non costituisce di per sé motivo
sufficiente per scatenare il mondo intero), si ripercorrono tutti i meccanismi
politici e demagogici che portano al conflitto, contro ogni buon senso. Non è
un libro di storia, ma la storia è raccontata con esattezza e dettagli precisi,
compresi i rubli in oro che il Kaiser ha dato a Lenin per rafforzare i
bolscevichi e cercare di togliersi le truppe dello zar dal fronte orientale
della Germania.
Il bello di Ken Follet è che scrive bene e ha il senso del racconto, ma
soprattutto che è democratico nell’odio e nel disprezzo per tutti i politici.