Le vostre letture preferite


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Ecco le nostre letture, raccontate le vostre.

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venerdì 25 luglio 2014

La signora Harris***

 
Troppo veloce e divertente questo libro di Paul Gattico, da non perdere. Lettura da vacanza o da viaggio ideale. Londra, anni Sessanta. Ada Harris è un'implacabile donna a ore di mezza età, burbera e arguta da vera inglese. Nell'armadio di una padrona viene folgorata da un abito Dior. Da quel momento, ha un obiettivo solo nella vita: andare a Parigi e comprarne uno anche lei.
Così inizia un'esilarante avventura, raccontata con garbo e leggerezza, animata da personaggi probabilissimi ma divertenti.
Scritto negli anni Sessanta, La signora Harris è un piccolo classico ritrovato, una vera perla di humour, che ha scalato i vertici delle classifiche internazionali e ha ispirato un film e un musical.
 
 

lunedì 21 luglio 2014

Il tribunale delle anime


Un oscuro thriller in una Roma dominata dal Vaticano nella quale i preti giocano a fare i detective e la polizia deve vedersela con losche figure religiose. Forse un po' meno felice del precedente, ma certo Donto Carisi sa inchiodarti alla lettura. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. La protagonista è una fotorilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall'obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi.

Due anni dopo il suo libro d'esordio, Donato Carrisi ripropone le atmosfere misteriose e cupe del Suggeritore, ma in una Roma piovosa e inquietante.

giovedì 17 luglio 2014

Il suggeritore*


 

Un bel thriller scritto da un giovane scrittore italiano agli esordi, Donato Carrisi, che sembra scritto da un grande autore "classico" straniero e infatti non è ambientato in Italia ma in un indefinibile paese del Nord. La storia è quella di una grande caccia a un serial killer, anche in questo caso un classico. Una continua sfida con tanto di criminologo e investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse. Premio Bancarella 2009. Un buon libro davvero. Anche se la storia è terribile e ti porta nei meandri più oscuri del male si rimane agganciati e si legge d'un fiato, come ogni buon thriller.
Donato Carrisi vive a Roma e collabora con "Il Corriere della sera". Scenaggiatore di serie televisive e per il cinema. Si è laureato in giurisprudenza con una tesi sul "Mostro di Foligno". Ne è seguita poi la specializzazione in criminologia e scienze del comportamento. Ha iniziato la sua attività di scrittore con il teatro, a 19 anni. La svolta nella carriera arriva nel 1999 quando si lancia nel mondo della fiction.
Da leggere, se si ama il genere.
 

mercoledì 2 luglio 2014

Afa*


Delizioso libricino di Keyserling, maestro dei primi del Novecento. Un racconto ambientato nella campagna tedesca che descrive il difficile rapporto di un adolescente con il padre. Bellissima figura di tutore dell'ordine, moralista della bellezza e dell'impeccabilità rappresentativa, temuto, spiato. Tra i rituali dell'alta società, la tragedia di una passione non consentita. Con morte liberatoria.
Amato e lodato per la schiva grandezza e la nobile malinconia da Robert Walser, Thomas Mann e Hugo von Hofmannsthal, Keyserling si conferma in questo racconto grande narratore. Secondo i critici "Afa" rimane unico per l'amalgama di grazia, ironia e disperazione.
Da leggere.
 

giovedì 26 giugno 2014

Guida alla Parigi ribelle

Ramon Chao e Ignacio Ramonet (entrambi spagnoli di origine e parigini di adozione) hanno avuto un'idea geniale: raccontare Parigi attraverso i suoi ospiti rivoluzionari. Parigi è stata il teatro di accadimenti con una eco universale: la rivoluzione del 1830, quella del 1848, la Comune, i grandi scioperi del Fronte popolare del 1936, la Liberazione nel 1944, le proteste studentesche del maggio ’68, fino alle rivolte delle periferie nel 2005. Il libro traccia una vera e propria mappatura dei luoghi dove hanno vissuto e agito rivoluzionari, scrittori, artisti ribelli e barricadieri.
E così si va alla scoperta, arrondissement per arrondissement, di dove sono nate le barricate, di chi sono state le prime femministe francesi (come George Sand e Théroigne de Méricourt); di quali sono stati e che fine hanno fatto i protagonisti della Prima Rivoluzione Francese (del dottor Guilotin, che inventò lo sttrumento per dare una morte veloce e civile, che diventò ricco e che poi sperperò tutte le sue fortune con una ballerinetta).
Picasso è arrivato alla realizzazione di Guernica superando una profonda crisi interiore in Rue des Grands-Augustins 17. Marx e Engels si sono conosciuti al Cafè de la Régence in Rue Saint-Honoré. Boris Vian, parigino doc, ha dato vita al jazz club Le Tabou, in Rue Dauphine 33. Il subcomandante Marcos ha soggiornato per studio in Rue Mouffettard. Freud ha vissuto vari mesi a Parigi e così anche Hemingway.
Ma a Parigi sono anche arrivati, nel 1920, via Marsiglia, portati dalla nave André Lyon, due grandi della rivoluzione cinese: Zhou Enlai, che poi ha fatto l’operaio, e Deng Xiaoping, meccanico. Ironia della sorte: quando Deng Xiaoping è caduto in disgrazia durante una delle varie epurazioni maoiste è stato mandato in “rieducazione” in una acciaieria e si è ritrovato di nuovo a fare il meccanico (ma con molta perizia). Deng e Zhou erano compagni di stanza oltre che della Lega dei giovani socialisti di Cina in Francia. E poi a Parigi ha fatto l’operaio, il fotografo, il tipografo e il giornalista anche Ho Chi Minh, che, sotto il nome di Nguyễn Ai Quoc fu nel 1920 uno dei fondatori del Partito Comunista Francese.
Una lettura piacevolissima, perché la struttura del libro impedisce la noia: l’ordine è quello delle strade, non delle idee: svolti l'angolo e cambia secolo e ribellione.
 
 
 

mercoledì 14 maggio 2014

Teo*


 
L'editore la descrive come una favole lieve e intelligente. Sono d'accordo: è una definizione giusta. E' la storia di un ragazzino di 8 anni nel mezzo della separazione dei genitori. Tema non è certo nuovo, ma è affrontato con un lampo di genio e con una bella penna, lieve appunto, divertente, sottile, spesso anche comica. Teo è un personaggio bellissimo, in ricerca di qualcuno che possa aiutarlo a risolvere la sua personale battaglia: rimettere in sesto la sua famiglia. Pensa che Napoleone di battaglie e di strategie se ne intenda e così si mette sulle tracce del grande imperatore.
Primo libro di Lorenza Gentile, milanese, nata nel 1988. Si è laureata in Arti dello Spettacolo alla Goldsmiths University di Londra e ha poi frequentato la scuola internazionale di Arti Drammatiche Jacques Lecoq di Parigi. Speriamo che si metta presto a scrivere ancora perché ci sa regalare sorrisi e ironia intelligente.

 

 

giovedì 13 febbraio 2014

Che ragazza!*


Una bella storia d’amore fra due fratellastri. Lei ha 24 anni nel 1964, è imprevedibile e un po’ matta. Da ricca vera può non occuparsi del patrimonio che possiede e fare la bella vita al Greenwich Village di New York. Unica ossessione: sposarsi entro i 25 anni.
Lui, rimasto orfano e solo al mondo a undici anni, si trasferisce a casa sua. Lei non ha idea di cosa significhi crescere un ragazzino e si occupa di selezionare i pretendenti alla sua mano. Ma ha voglia di rimanere libera come l'aria.
Lui si ritrova catapultato in un ambiente lontano anni luce dalla quieta e bella fattoria dove è cresciuto, alle prese con una sorella che non conosce, bellissima, irresistibile, ma soprattutto inquieta e impulsiva. E mentre cerca affannosamente di adattarsi a un mondo di adulti strampalati, capisce che per il bene di entrambi non sarà Lady a occuparsi di lui, ma lui a dover crescere in fretta per potersi prendere cura di lei...
Sullo sfondo dei mitici anni Sessanta, con il movimento per i diritti civili, la guerra in Vietnam, il pacifismo e Woodstock, in un momento storico di grande fermento. Con finale a sorpresa.

Cathleen Schine (Westport, Connecticut, 1953), scrittrice e giornalista, vive a New York. Diventata famosa in Italia con il romanzo Lettera d'amore (1996), è autrice di altri successi come Le disavventure di Margaret (1998). Ha pubblicato L'evoluzione di Jane (1998), Il letto di Alice (1999), L'ossessione di Brenda (2000), Sono come lei (2003), I newyorkesi (2007), Tutto da capo (2010) e Miss S. (2011). Questo libro è del 2013.






lunedì 27 gennaio 2014

Argento vivo / Il gioco delle tre carte




Due gialletti piacevoli e veloci. Scritti bene da Marco Malvaldi, allegri, leggeri. Un po' alla Vitali, anche se siamo da tutt'altra parte e la parlata è del tutto diversa. Personaggi ben descritti, ambiente verosimile.
Il gioco delle tre carte è la seconda avventura dopo quella raccontata in La briscola in cinque, la squadra di investigatori del BarLume di Pineta, detto anche «l’asilo senile». 
In Argento vivo, invece, la storia di una rapina a uno scrittore famoso è il cardine del racconto. Così come una mitica Peugeot 206 color argento. Intorno personaggi convincenti: uno scrittore in crisi, un giovane ingegnere avido lettore, una bella agente di polizia rumena, un vecchio editore e una giovane editor.

Marco Malvaldi, nato a Pisa nel 1974, di professione chimico, ha pubblicato (La briscola in cinque, 2007; Il gioco delle tre carte, 2008; Il re dei giochi, 2010; La carta più alta, 2012; Odore di chiuso, 2011, Milioni di milioni, 2012; e Argento vivo, 2013.



mercoledì 15 gennaio 2014

L'amore bugiardo*


Lei è la ragazza perfetta, bella, spigliata, battuta pronta, figlia di uno scrittore di successo che ha reso Amy, protagonista dei suoi libri, una leggenda americana. Lui un figo, giornalista, bello. Sono felici, innamorati, pieni di futuro. Qualche anno dopo però tutto è cambiato. Da Brooklyn a North Carthage, Missouri. Da giovani professionisti in carriera a coppia alla deriva. Amy e Nick hanno perso il lavoro e sono stati costretti a reinventarsi: lui proprietario del bar di quartiere accanto alla sorella Margo, lei casalinga in una città di provincia anonima e sperduta.
E qui inizia il giallo. L’amore bugiardo (Gone girl), di Gillian Flynn, è un thriller costruito su una serie di rovesciamenti e colpi di scena che mettono sul tavolo dell’anatomopatologo il rapporto di coppia. Ben scritto, brillante, intrigante, con due io narranti: lei e lui (Nick e Amy). Ti inchioda alla lettura e il finale è a sorpresa.

Gillian Flynn è nata nel 1971, è cresciuta a Kansas City, nel Missouri, e vive a Chicago con il marito, il figlio e un grosso gatto. Sta lavorando alla sceneggiatura di Gone Girl, che sarà prodotto e interpretato da Reese Witherspoon nel ruolo della protagonista. Ha pubblicato: Sharp Objects (2006), Dark Places (2009), and Gone Girl (2012).


sabato 4 gennaio 2014

Le stelle brillano a New York*

Un bel libro “Le stelle brillano a New York”: inizia debolmente e poi cresce, cresce, aggancia, convince, interessa. Il suo rischio è proprio quello di deludere all’inizio e di perdere il lettore. Ma se si resiste si è soddisfatti della lettura perché i personaggi ci sono, la storia (o le storie) anche. Si passa dal Kansas a New York. C’è la giovane bella e irrequieta, ostinata e ambiziosa, Louise Brooks,  che sogna le luci di Broadway  e che diventerà una delle prime star del film muto; c’è la donna, la protagonista, Cora Carlisle, moglie e madre modello, ligia alle convenzioni e c’è un viaggio che diventa l'occasione unica per scavare nel passato e scoprire la sua verità fino a cambiare il suo futuro. Personaggi scavati nel profondo, ambientati nell'America a cavallo delle due guerre, descritti con intelligenza da Laura Moriarty, che fanno la qualità e la modernità di questo romanzo.

L’autrice è nata a Honolulu nel 1970, ha studiato alla Università del Kansas, dove vive.


Stoner*


Un successo editoriale questo libro di John Williams, Stoner, che ha suscitato anche qualche critica. Un libro piatto, perché racconta la vita di un uomo piatto, ma molto profondo, perché scava nelle menti dei personaggi fino in fondo.  
William Stoner non si allontana mai da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato, fa per tutta la vita il professore nella stessa università, per 40 anni è infelicemente sposato alla stessa donna, ha sporadici contatti con l'amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo, per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù.
Ma John Williams fa della vita di William Stoner una storia profonda e amara. Nato in una piccola fattoria vicino a Columbia sembra destinato ad allevare mucche e maiali e a lavorare la terra con il padre e la madre. Ma il padre lo manda a studiare Agraria per farne un agricoltore moderno. Peccato che la poesia e la letteratura lo folgorino. Così come lo folgora Edith, bella ragazza, ma tragica compagna.
Mezzo secolo, due guerre mondiali, crudeltà e insensatezze, il tempo che passa troppo in fretta e che sembra scivolare via senza lasciare traccia e, tutto sommato, senza particolare significato, fuori dal piacere, "triste e ironico", che "alla lunga tutte le cose – perfino ciò che aveva imparato e che gli consentiva quelle riflessioni – erano futili e vuote, - svanivano in un nulla che non riuscivano ad alterare". Sullo sfondo la letteratura inglese tra Due e Cinquecento, che sembra lontanissima e priva di senso.
E poi un amore, anch'esso raccontato con la massima asciuttezza e la massima intensità insieme: “Lussuria e conoscenza. È il massimo che si può avere, giusto?”


mercoledì 27 novembre 2013

Pista nera


Un morto vicino a pista nera sopra Champoluc, in Val d'Aosta, schiacciato da un gatto delle nevi. Inizia così il giallo di Antonio Manzini ambientato in una situazione insolita. Libro leggero che si fa leggere in fretta. Personaggi azzeccati: poliziotti intelligenti ma molto disinvolti, cittadini onesti ma non troppo, una bellezza del luogo che spicca tra le tante che stuzzicano i facili appetiti del vicequestore. Il puzzle è costruito bene.


sabato 23 novembre 2013

E l'eco rispose*

Non è bello come " Il Cacciatore di aquiloni", ma è molto più bello di "Mille splendidi soli". Khaled Hosseini sa scrivere bene e ha inventato personaggi bellissimi. Non c'è un protagonista solo: ci si sposta da uno all'altro da un Paese all'altro (Afganistan, l'isola greca di Tinos, Parigi, San Francisco) con eleganza, seguendo le vicende personali. 
Prima che Khaled Hosseini scrivesse "Il cacciatore di aquiloni" nel 2003, questa letteratura non aveva molta diffusione da noi. Poi, invece, la narrativa "etnica", come la cucina, è arrivata e ha inondato con romanzi ambientati nei luoghi più impervi del mondo: l’Afghanistan ancora, ma anche il Pakistan, il Bangladesh, l’India e l’Estremo Oriente.
Il bello è che si esce dalla solita logica culturale che ci appartiene, europea e americana soprattutto, e si inizia un viaggio alla scoperta di scoprire emozioni, regole, giochi, relazioni, persone, logiche diverse. Un dizionario etico-sentimentale globale. Una narrativa dei sentimenti che ha spalancato il cuore di quaranta milioni di lettori in tutto il mondo, affamati di quelle storie, commossi e anche indignati per lo spettacolo di devastazione, che ha dato la guerra e per l’arretratezza e la miseria che ancora permane.
Hosseini imbastisce un racconto incentrato sui legami familiari orizzontali: fratelli, cognati, mogli, matrigne.
Attraverso la vicenda di questa famiglia afgana, che si dipana dagli anni Cinquanta ad oggi attraverso tre generazioni, Hosseini risale lungo i rami più contorti del suo albero genealogico.


venerdì 22 novembre 2013

L'amore è un difetto meraviglioso***

"Mi chiamo Don Tillman, ho trentanove anni e sono un professore di genetica presso l'Università di Melbourne. Ho una posizione ben retribuita, seguo un'alimentazione strutturata e regolare, ho molta cura del mio fisico. Nel regno animale, non avrei alcuna difficoltà a trovare una compagna e a riprodurmi. Perciò, il motivo per cui sono ancora scapolo mi è oscuro".
A noi è chiarissimo il perché: è un vero maniaco, un robot super programmato, incapace di emozioni. Ma nella ricerca di una femmina con la quale accoppiarsi e riprodursi, il famoso "progetto moglie", accade qualcosa di... meraviglioso. Immaginate cosa.
Graeme Simsion scrive bene, fa ridere e sorridere, diverte, a volte è persino esilarante. Da non perdere.

Il profumo del caffè*

Un libro “leggero” perfetto questo di Anthony Capella: Londra, 1896, un giovane pigro, decadente che conduce un’esistenza da esteta, tra oppio, vaghe aspirazioni letterarie, capricci d’eleganza e languidi incontri con donne di facili costumi. Ma il bohémien ha un palato molto sensibile, un naso d’oro e una penna felice. Così Pinker, un mercante di caffè, lo assume e gli presenta la figlia, Emily, una suffragetta impegnata nelle prime battaglie per i diritti civili di Oltre Manica. Tra un caffè e l’altro si finisce nelle piantagioni d’Africa sulle orattalme di Rimbaud.
C’è l’amore, il sesso, la poesia, l’avventura, quasi un lieve giallo. Tutto quello che deve esserci.




Limonov*

Eduard Limonov, come scrive l’autore, Emmanuel Carrère, “è stato teppista in Ucraina, idolo dell'underground sovietico, barbone e poi domestico di un miliardario a Manhattan, scrittore alla moda a Parigi, soldato sperduto nei Balcani; e adesso, nell'immenso bordello del dopo comunismo, vecchio capo carismatico di un partito di giovani desperados. Lui si vede come un eroe, ma lo si può considerare anche una carogna: io sospendo il giudizio".
E a noi cosa importa? Il punto è che, come dice l’autore, la sua vita romanzesca e spericolata racconta qualcosa non solamente di lui, della Russia, ma della storia di noi tutti dopo la fine della seconda guerra mondiale.
Carrère riesce a fare di lui un personaggio a volte commovente, a volte ripugnante, a volte perfino affascinante.
Su Wikipedia si scopre che Limonov, pseudonimo di Eduard Veniaminovich Savenko è il leader del Partito Nazional-Bolscevico (fascio-comunista), avversario politico di Vladimir Putin, alleato dell'ex campione mondiale di scacchi Gary Kasparov, uno dei leader del blocco politico L'Altra Russia.

Proposta indecente*

Un altro bel libricino leggero leggero, questo di Emma Wildes, che vola via dalle mani. Inghilterra, 1820. I due scapoli più ambiti di Londra hanno fatto una scommessa per determinare chi sia il migliore degli amanti. Ma quale donna dotata di bellezza, intelligenza e giudizio accetterebbe mai una simile sfida? Una c’è e nel corso di due settimane, ciascuna trascorsa con uno dei due uomini, dovrà decidere chi tra di loro sia l'amante più raffinato. La gara si fa leggere.



martedì 19 novembre 2013

Un posto nel mondo - Il giorno in più








Fabio Volo, due libri del 2010. Leggibili, anche carini. Sono quel che promettono, niente di meno. Le vicende di Michele, Federico, Francesca e Sophie sono quelle di un gruppo di giovani alla ricerca del loro posto nel mondo. E poi l'altro, il giorno in più, dove Giacomo incontra sul tram una sconosciuta, e se la ritrova davanti di giorno in giorno. E il tram lo porta a New York e poi a Parigi, e poi...
Dice Fabio Volo: "Una volta una persona mi disse che io raccontavo la vita di quelle case in cui si sente odore di broccoletti. Non ho mai capito se fosse un complimento, una constatazione o se in qualche modo stesse cercando di offendermi. Qualsiasi fosse l'intenzione, aveva ragione. Quando ero piccolo, l'inverno, dopo aver giocato tutto il giorno, tornando a casa per la cena, entrato nel condominio, venivo investito dai vapori delle famiglie: broccoletti e minestrone. Non abito più in quella casa, la mia curiosità mi ha portato altrove, a conoscere il mondo. Eppure io quell'odore lo riconosco ancora, fa parte di me, mi appartiene così tanto che ogni volta che mi siedo al tavolo per scrivere mi entra nelle narici, anche se in quel momento il protagonista della mia storia sta facendo una romantica passeggiata a New York. È un odore che si intrufola tra le pagine e i personaggi, nello spazio tra due parole, che sale su per le righe con la stessa leggerezza con cui io da piccolo correvo per le scale all'ora di cena. Insomma, da sempre scrivo di broccoletti".
"Io non scrivo di quelle famiglie «perché sono uno di loro», o perché «sono come loro», scrivo di quelle famiglie perché «sono loro ad essere come me». Quelle persone sono le stesse che incontro quando giro per le città a presentare il mio libro. Davanti a me ritrovo signore come mia madre, mariti timidi come lo era mio padre. Ci sono coppie giovani con il bambino piccolo nel passeggino. Ci sono nonni, ragazzi impacciati, emozionati o dalla battuta pronta fatta col desiderio di essere ricordati".
"Quando sono a Londra o a New York, magari in metropolitana, vedo intorno a me gente leggere Ken Follett. Altri, divorare un fantasy. Altri ancora persi tra le Cinquanta sfumature, e qualcuno leggere l'ultimo libro di Philip Roth. Nessuno si sognerebbe mai di dire chi è un vero lettore tra loro, stilare una classifica, tracciare una linea tra arte e intrattenimento, degno o non degno, mettere in discussione la libertà di entrare in una libreria e comprare quello che più aggrada".


Lui è così, si fa leggere.

lunedì 18 novembre 2013

Un giorno solo, tutta la vita***

Si potrebbe dire che il tema è il solito, la shoa, ma si tratterebbe di un’osservazione riduttiva ed ingiusta. Si potrebbe dire che è un libro d’amore, come la stessa autrice scrive, ma anche in questo caso si sarebbe ingiusti e riduttivi.
Semplicemente è quello che si dice un bel libro, questo di Alyson Richman, dove la Storia si mescola con i sentimenti, scrivendo pagine tristi ed indimenticabili. Tutte le critiche in rete sono unanimi e non potrebbe essere diversamente.

La storia inizia a New York nel 2000, quando Joseph Kohn scorge tra gli invitati alle nozze del nipote una donna dall'aria familiare. I sei numeri blu incisi sul braccio confermano quella che era solo una intuizione. Quella donna è sua moglie, Lenka, sposata a Praga nel 1939, quando erano ancora studenti. Il matrimonio è durato lo spazio di una notte perché la Cecoslovacchia è stata invasa dalla Germania nazista e gli ebrei stanno fuggendo. Lenka decide di restare in città, abbandonando il marito, per rimanere con la sua famiglia, e finisce deportata nel campo-modello di Terezin. Le pagine che descrivono il micro-cosmo di Terezin sono bellissime e commoventi perché, come nel film “La vita è bella”, mostrano le infinite risorse che trova l’uomo per mantenere la sua dignità e dare un senso alla sua vita per quanto assurda sia. Ma non meno commovente è la descrizione del secondo matrimonio di Joseph e del diverso tipo di amore che lo lega ad Amalia, così silenzioso e così affollato di fantasmi.
Il piacere della lettura fa dimenticare la tristezza.
Un giorno solo, tutta la vita di Alyson Richman -edizioni Piemme- è disponibile in versione cartacea ed e-book.




Palazzo Yacoubian*

Succede di tutto in questo vecchio palazzo del centro del Cairo. Gli inquilini sono tanti e ciascuno con la sua storia: il devoto e ortodosso figlio del portiere che, respinto dalla polizia, finirà ad ingrossare le milizie islamiste; la sua bella fidanzata che, stanca di respingere avances cederà al vecchio e ricco signore senza scrupoli; l'occupante abusivo; l'omosessuale respinto; speculatori ed aspiranti politici con ingombranti mogli al seguito.
Aldilà delle vicende individuali, il vero protagonista è l'Egitto, con le sue tensioni, le sue ipocrisie, i suoi malesseri.

Il libro di 'Ala Al-Aswani è divertente e scritto bene, nonostante si fatichi a seguire tutti gli intrecci. Uscito nel 2002 è stato un grande successo editoriale del mondo arabo tanto da essere tradotto in 20 lingue.
Per saperne di più visitare il sito.





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